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Come si formano i fulmini ,cosa sono perché sono pericolosi e cosa fare in caso di fulmini


Il Golfo di Napoli sotto un temporale  (immagini di repertorio)

Il fenomeno che origina la formazione dei fulmini è piuttosto complesso ed è legato alle particelle cariche negative presenti nelle nuvole: in sostanza, quando queste particelle vengono a scontrarsi con altre particelle cariche positive si verifica il fenomeno del fulmine. Nella maggior parte dei casi i fulmini si formano all’interno dei cumulonembi (nubi temporalesche), ma non è escluso che tali fenomeni si verifichino anche in altre condizioni (tempeste di sabbia, bufere di neve, eruzioni di vulcani ecc.).

Lampo e tuono non sono percepiti da noi nello stesso momento, perchè luce e suono hanno diverse velocità di propagazione: se quindi il lampo viene visto quasi immediatamente, il tuono si può avvertire anche dopo molto tempo, a seconda della distanza del fulmine.

  •  lampo è la manifestazione luminosa del fulmine;
  • Il tuono è invece la sua manifestazione sonora.

Tipologie di fulmini e loro aspetto


I fulmini non sono tutti uguali
: come abbiamo visto possono originarsi all’interno di una stessa nube, tra due nubi differenti oppure tra una nube ed il suolo quelli che scaricano la propria energia al suolo sono naturalmente i più pericolosi proprio perchè possono causare danni. Un’ulteriore distinzione tra i fulmini riguarda anche la loro forma ed il loro aspetto: si distinguono in tal caso i fulmini a razzo, quelli a perla, quelli globulari, i fulmini superficiali e quelli di S.Elmo.

Un’altra distinzione ancora (la più importante) si basa sulla tipologia e la provenienza della scarica del fulmine:

  • Fulmine negativo discendente: carica negativa che proviene dall’alto;
  • Fulmine negativo ascendente: carica negativa che proviene dal basso;
  • Fulmine positivo discendente: scarica positiva che proviene dall’alto;
  • Fulmine positivo ascendente: scarica positiva che proviene dal basso.

Pericolosità dei fulmini: quali danni possono provocare?

I fulmini sono fenomeni tanto affascinanti quanto pericolosi: queste scariche elettriche infatti, se colpiscono un edificio e qualsiasi cosa presente sul suolo terrestre, possono provocare danni di diverso tipo:

Incendi ed evaporazioni

Quando un fulmine colpisce un materiale presente sul suolo terrestre arriva con una potenza inimmaginabile ma soprattutto produce un enorme calore, in grado di generare incendi la maggior parte delle volte molto vasti

Corto circuiti e deformazioni

Quando il fulmine colpisce un metallo può produrre delle deformazioni nella sua struttura e nel caso specifico delle linee elettriche può generare delle deformazioni o delle rotture dei cavi, con un conseguente corto circuito e rischio incendio soprattutto se ci troviamo in casa

Onde elettromagnetiche

Le scariche elettriche dei fulmini producono forti emissioni di onde elettromagnetiche: queste vanno ad interferire con le emittenti radiofoniche, con le linee elettriche, con i collegamenti telefonici danneggiandoli

Scariche di ozono nel suolo

Quando un fulmine si scarica nel suolo, rilascia moltissime quantità di azoto nel terreno.

Consigli su come ripararsi dalle scariche elettriche

IN MONTAGNA: In caso di pericolo di fulmini tenersi lontani da rocce appuntite e in genere da tutto ciò che può costituire una punta carica; tenersi lontani da fili, da alberi o rupi isolate; evitare le tubature dell’acqua, le grondaie, i muri verticali e stare distanti, per quanto è possibile, dagli oggetti metallici. 



Anche il ripararsi sotto una roccia non rappresenta una buona soluzione perché la corrente di scarica, propagandosi attraverso il materiale, ha ancora la possibilità di recare danno.

In definitiva, anche se può sembrare scontato, diciamo che dobbiamo sempre cercare di trovare un riparo prima del sopraggiungere del temporale e della bufera; ciò deve essere suggerito dall’intuito e dall’intelligenza di ognuno.
La temperatura dei fulmini è di 30.000 gradi e la loro velocità di 10.000 km/sec.


Il pericolo si preannuncia nei modi seguenti:

  • Le aree di epidermide scoperte sono soggette a una sensazione di solletico.
  • Pizzicorio al cuoio capelluto e capelli che si drizzano.
  • Ronzio e leggero suono degli oggetti metallici.
  • Fiammelle azzurrognole (fuochi di Sant’Elmo) in corrispondenza di oggetti metallici particolarmente esposti (peresempio, aste, croci di vetta).

In caso di pericolo ci si comporta nel modo seguente:

  • Evitare creste, guglie, vette mantenendosi a una buona distanza da esse (almeno 15 metri).
  • Le parti metalliche dell’equipaggiamento (ramponi, piccozza,moschettoni, chiodi ecc.) vanno depositate lontano.
  • Evitare canaloni, fessure, camini e ripari quali cavità, grotte, grossi massi isolati e alberi.
  • Evitare le vie attrezzate con funi e scale di ferro (vie ferrate) o allontanarsene il più rapidamente possibile.
  • Durante una scalata o durante la discesa a corda doppia provvedere a piú punti di  assicurazione e fare sempre nodo il autobloccante per le doppie.
  • Distese di neve e ghiacciai sono più sicuri del terreno roccioso.
  • Evitare gli assembramenti di animali o persone.
  • Allontanarsi dalle pareti verticali e assumere una posizione rannicchiata con i piedi uniti e ginocchia raccolte contro il corpo
  • AL MARE: 

    Se si è al mare, durante un temporale stare distante dalle barche e dalla spiaggia perché ombrelloni e gli alberi delle imbarcazioni possono attirare un fulmine.

    All'approssimarsi di un temporale non entrare in contatto con specchi d'acqua (piscine, laghi o fiumi). Se si è sorpresi da un temporale quando si è in acqua, tornare subito a riva. Se si è in barca e non è possibile un rapido rientro, rimanere accovacciati evitando il contatto con l'acqua.

  • IN CASA: Se si è in casa, chiudere bene le finestre e ricordarsi di staccare tutti i dispositivi elettrici. Evitare di toccare radio, telefono, computer

  • L'AUTO CI PUÒ SALVARE? Si! Se si ha la possibilità, rifugiarsi in macchina, chiudendo bene i finestrini, evitando di toccare le portiere del veicolo. La macchina è una "gabbia di Faraday" per cui il fulmine percorre la superficie dei conduttori scaricandosi nel terreno non toccando tutto quello che c'è all'interno dell'abitacolo. 

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